La Storia

In tempi preistorici il territorio tra Piave e Livenza, era molto molle e paludosa, ricoperto di boschi e pascoli. I corsi d’acqua non avevano ne un corso regolare ne un letto stabile, infatti straripavano inondando il terreno circostante. Anche il territorio di Fossalta Maggiore era coperto di boschi e sterpaglie e si estendeva tra la Bidoggia ed il Piavon. 

A partire dal II° secolo A.C. con la fondazione di Aquileia (181 A.C.) iniziò la romanizzazione del Veneto e per esigenze militari, Roma costruì la strada “Postumia” che collegava Genova ad Aquileia toccando Verona, Vicenza, ed Oderzo. Fossalta Maggiore subì le sorti dell’impero Romano e il territorio opitergino fu devastato da onde barbariche a partire dal 167 D.C. passando con Attila nel 452 D.C e dai Longobardi tra il 640 D.C. e il 667 D.C. 

I primi segni di rinascita del territorio di Fossalta Maggiore, si ebbero verso il II° sec. D.C. con la fondazione dell’Abbazia di S. Andrea a Busco. I monaci di questa grande Abbazia (discendente da quella di Pomposa) modificarono i terreni abbandonati ed iniziarono la ricostruzione fisica e morale del territorio

Seguenti la Repubblica di San Marco nel 1400-1797, il Napoleonico Regno d’Italia, sia Fossalta Maggiore che Chiarano divennero autonomi. Con la caduta di Napoleone il territorio passò all’Austria con il Regno del Lombardo Veneto ed i due comuni si fusero nel comune di Chiarano. Nel 1866 dopo la III° guerra di indipendenza, il Veneto fu annesso al Regno d’Italia. 

I nostri vigneti sorgono su terre da sempre conosciute come particolarmente vocate alla coltivazione

Durante la prima guerra mondiale fu allestito presso Villa Vascellari un ospedale militare austro-ungarico, ne è testimonianza un cippo, collocato vicino alla chiesa parrocchiale, dedicato ai caduti mentre, l’avanzata degli austro-tedeschi fu bloccata sulle rive del Piave, dopo una dura battaglia difensiva. Dopo anche la seconda guerra mondiale il territorio ne uscì distrutto ma questo non fermò i suoi cittadini nella sua ricostruzione. 

Con i primi degli anni 1970 per Fossalta Maggiore cominciò una positiva evoluzione socio-economica basata su una integrazione agricolo-industriale che ha portato il territorio ai vertici nazionali ed internazionali per lo sviluppo e qualità della vita.